CFD: Significato
CFD è un acronimo che sta per Contracts for Difference, che in italiano viene tradotto in Contratti per Differenza. Infatti, sono dei contratti standardizzati e che per tale caratteristica sono molto pratici, tanto che si possono negoziare con un solo clic del mouse.
Per fare trading CFD non occorre riempire moduli e firmare autorizzazioni come nell’acquisto di azioni. Inoltre, è altrettanto semplice anche chiudere le operazioni d’investimento, con una chiusura istantanea, quando si desidera.
Quindi, i CFD sono strumenti d’investimento molto pratici e veloci. Ma come funzionano?
Ogni CFD replica l’andamento di un asset finanziario, come può essere ad esempio un titolo azionario. Chi negozia un CFD su un’azione Amazon, ad esempio, può aprire una posizione rialzista o ribassista a seconda della propria previsione di mercato.
Come funzionano i CFD?
Una volta che si acquista un CFD (ad esempio CFD azioni Amazon) ecco cosa accade:
- Se il titolo Amazon sale, guadagnano coloro che hanno negoziato al rialzo;
- Se il titolo Amazon scende, guadagnano coloro che hanno negoziato al ribasso.
Nel trading con CFD infatti si possono aprire posizioni Long (rialziste) così come posizioni Short (ribassiste).
- Quando si apre una posizione rialzista, il trader acquista contratti di tipo Long, che per l’appunto gli consentono di ottenere delle plusvalenze proporzionali ai rialzi.
- Quando si apre una posizione ribassista, il trader acquista contratti di tipo Short, che gli consentono di ottenere delle plusvalenze proporzionali ai ribassi.
Piattaforme di Trading:
Per fare trading con i CFD occorre accedere ad una piattaforma di trading. Le piattaforme vengono fornite dai broker CFD online e perciò occorre prima iscriversi, ovvero aprire un conto di trading con un broker.
A tal proposito, consigliamo vivamente di scegliere dei broker regolamentati e autorizzati in Italia, poiché solo in questo modo potrete essere certi di fare trading in sicurezza.
Una piattaforma di trading consente di effettuare gli ordini al broker, che possono essere di vario tipo: apertura e chiusura di posizioni di acquisto o vendita
Vantaggi di Trading con CFD
Il trading coi CFD presenta numerosi vantaggi, che potremmo sintetizzare in economicità (rispetto all’investimento tradizionale), praticità, comodità, velocità.
Con i CFD si ha infatti l’opportunità di negoziare online dal proprio computer, smartphone o tablet, con burocrazia praticamente azzerata. Perciò con i CFD non si è sepolti dalle pratiche burocratiche di cui necessita un investimento tradizionale.
Ad esempio, non si devono detenere titoli cartacei, depositati in banca e negoziabili soltanto dietro consultazione e richieste. I CFD si possono negoziare con un clic e le posizioni aperte si possono chiudere anche dopo pochi minuti. Potrete così approfittare anche di rialzi della durata di pochi minuti, per poi chiudere la posizione e andare a profitto.
Un altro grande vantaggio è che con il trading di CFD si può fare profitto anche dalle quotazioni in ribasso. Per fare ciò, non occorre acquistare per poi rivendere, ma semplicemente aprire posizioni di tipo short o “vendita”.
Ulteriori vantaggi sono maggiormente apprezzabili facendo un diretto confronto tra CFD e Azioni, che esponiamo qui di seguito.
Come funziona il Trading di CFD
Abbiamo finora visto come si può fare trading, quali sono i suoi vantaggi e quali sono le migliori piattaforme per negoziare, ma come funziona tecnicamente la negoziazione di questo strumento?
Il trading CFD avviene tra i singoli investitori e le società che offrono tale servizio, ovvero le società di intermediazione o broker.
Non essendoci dei contratti standard per i CFD, ogni società può determinarne i propri, pur attenendosi ad alcuni punti comuni quali:
- Il contratto per differenza ha inizio quando l’utente (l’investitore) apre una posizione al rialzo o al ribasso su un determinato strumento ed ha fine quando chiude la posizione sullo stesso
- Il guadagno o la perdita dell’investitore sarà proporzionale alla variazione di prezzo intervenuta tra l’apertura e la chiusura della posizione
- Come compenso per il proprio servizio, il broker applica solitamente uno spread ovvero un differenziale tra il prezzo di acquisto e vendita all’apertura. Può inoltre aggiungere commissioni per servizi extra, overnight (tassa di servizio finanziario notturno) e in taluni rari casi anche una parcella manageriale nel caso in cui offra la gestione del portafoglio
- Avvenuta la chiusura giornaliera del mercato, una posizione viene reinvestita e portata al giorno seguente
- I CFD sono prodotti “di marginazione” e ciò vuol dire che il trader ovvero l’utente investitore, deve sempre mantenere il livello di margine minimo. Nel caso in cui la somma di denaro depositata sulla piattaforma CFD scenda ad un livello inferiore a quello del margine minimo, il broker effettuerà una margin call (chiamata a margine) in cui si chiederà al trader di coprire velocemente tali margini, che in caso contrario porteranno alla chiusura delle posizioni da parte del broker, al fine di tutelarsi.
Quanto di investe con i CFD: Il Margine
Un aspetto molto importante da comprendere per quanto riguarda i CFD è quello del margine. Abbiamo già accennato alla leva finanziaria e alla “marginazione”. Qui di seguito forniamo un esempio in modo tale che si possa comprendere il suo funzionamento nel miglior modo possibile.
Innanzitutto, distinguiamo i due tipi di margine presenti nel trading CFD:
- Margine Iniziale: Si tratta dell’importo che l’utente andrà effettivamente ad investire per la negoziazione, ed è dato dalla seguente margine iniziale. Esso si calcola effettuando il rapporto tra capitale nominale e leva finanziaria (es. se il capitale nominale di 3.000$ e leva 1:30, il margine iniziale sarà pari a 100$)
- Margine di Mantenimento: Si tratta del margine che viene richiesto per tenere la posizione aperta e che viene restituito quando la posizione viene chiusa.
Facciamo un esempio. Apriamo una posizione su 1.000€ della coppia EUR/USD, con leva pari a 1:30. Il margine iniziale sarà pari a (1.000€/30) cioè 33,33€. Di questi, se il margine di mantenimento è del 50%, 16,76€ saranno congelati.
Essi saranno restituiti quando l’operazione verrà chiusa. Il margine di mantenimento è importante poiché la equity (una sorta di capitale netto di cui parleremo nel corso) deve restare sempre abbastanza distante da esso, per non imbattersi nella margin call, ovvero un avviso che avverte l’utente che le perdite hanno raggiunto livelli d’allerta.
A proposito dei margini, va detto che:
- Una volta aperta la posizione le variazioni di prezzo delle azioni interverranno sul capitale disponibile
- Quando si deciderà di chiudere la posizione, si riceveranno indietro gli importi dei margini, al netto dei profitti e delle perdite.
Costi, quanto costa fare trading con i CFD?
La questione dei costi si può includere tra i vantaggi poiché come abbiamo visto in dettaglio, il trading con i CFD richiede somme molto inferiori rispetto all’investimento tradizionale.
Anche per quanto riguarda lo spread, ovvero ciò che spetta al broker per il suo servizio, si tratta di percentuali molto ridotte e molto più esigue delle commissioni chieste dalla maggior parte delle banche.
I Broker online di CFD infatti anziché guadagnare dalle commissioni, traggono profitto dall’apertura delle posizioni tramite l’applicazione dello spread, perciò più posizioni si aprono, più il broker guadagna.
Con il trading di CFD quindi non vi è conflitto d’interesse poiché il broker non trae profitto dalla perdita del trader, bensì dalla quantità delle sue operazioni, ciascuna delle quali consente al broker di trattenere una piccola percentuale che dipenderà dal tipo di strumento negoziato.
Solitamente, il Forex offre gli spread più bassi, che possono essere anche di soli 2 pip
Differenze tra Azioni e CFD
Possesso dei titoli
A differenza di quanto accade con le azioni, per fare trading con i CFD non c’è il possesso dei titoli, perciò non vi sono neanche le molteplici pratiche burocratiche e i costi che caratterizzano un tradizionale investimento azionario, come ad esempio le imposte di bollo o i costi relativi alla gestione.
Sebbene i CFD non siano titoli di cui si entra materialmente in possesso, è possibile negoziarli in modo pratico e veloce esclusivamente per scopi di lucro nel breve termine.
Scadenza dei CFD
Ciò nonostante, la maggior parte dei CFD non hanno scadenza, quindi si è liberi di tenere aperta la propria posizione per quanto si desidera, andando tuttavia incontro ai costi di overnight che vanno rimborsati al broker in cambio del mantenimento della posizione durante la notte (nel weekend vanno calcolate 3 notti).
Risultati in breve tempo
Importante è infatti evidenziare che i CFD sono strumenti pensati per ottenere risultati in breve tempo, comprando in un mercato al rialzo o al ribasso, al fine di trarre profitto dalle variazioni al rialzo o al ribasso di un titolo. A differenza delle azioni, le posizioni sui CFD si possono chiudere anche dopo pochi minuti, con un semplice clic del mouse.
Leva finanziaria
Un’altra grande differenza tra i CFD e le azioni sta nella leva finanziaria. I CFD sono strumenti soggetti a leva, perciò per ogni singola operazione, l’utente non si esporrà per l’ammontare complessivo del valore delle azioni negoziate, ma soltanto per una percentuale minore.
Infine, va evidenziato che i CFD consentono di avere accesso ad una vasta gamma di azioni, cosa che non è possibile fare tramite una normale banca. E’ possibile crearsi un portafoglio di CFD azionari scegliendo i componenti tra migliaia di azioni in tutto il mondo, quotate su tutti i mercati azionari più importanti. Non solo azioni italiane, dunque, ma anche numerosissime azioni europee, asiatiche e americane.



